Lotta alla plastica: la sfida per il nostro pianeta

Lotta alla plastica: la sfida per il nostro pianeta

La lotta alla plastica rappresenta una delle sfide più importanti del nostro secolo. Secondo le stime del WWF sono circa 10 – 20 milioni le tonnellate di plastica che finiscono ogni anno nei nostri oceani provocando una vera e propria bomba ecologica che minaccia, soprattutto, gli ecosistemi marini. Plastiche e microplastiche non solo avvelenano i nostri mari e gli animali che vi abitano, ma entrano in contatto con la nostra catena alimentare, provocando pesanti ricadute sulla nostra salute fisica. Tracce di plastica vengono trovate continuamente in pesci, molluschi e crostacei che siamo soliti consumare. Secondo un recente studio dell’Università Heriot-Watt di Edimburgo ingeriamo inconsapevolmente circa 114 particelle di materiale plastico in un pasto. Nel rapporto di Greenpace dell’Agosto 2018 è stato documentato che su 121 esemplari di pesci del Mediterraneo centrale, tra cui specie commerciali come il pesce spada, il tonno rosso e tonno alalunga, sono stati trovati frammenti di plastica nel 18,2 % dei campioni analizzati. L’80% di plastica che si trova negli oceani deriva da rifiuti prodotti sulla terraferma e il 90% dell’immondizia che ricade nel mare proviene dai dieci principali corsi d’acqua nel mondo. La plastica costituisce uno dei materiali più utilizzati dall’uomo e uno degli inquinanti più diffusi nell’ambiente.  Nonostante stia aumentando la quantità di plastica raccolta attraverso l’utilizzo della differenziata, il riciclaggio di questo materiale non è il più delle volte efficiente; nel mondo se ne ricicla solo il 15%. Il vero fallimento deriva dal fatto che molto spesso alle aziende conviene più fare nuova plastica che produrne di riciclata. Per la preoccupante situazione in cui versa il nostro pianeta, la Commissione Europea ha sviluppato una nuova strategia al fine di migliorare la riciclabilità di materie plastiche, promuovendo crescita e innovazione su questo versante. Il Parlamento Europeo ha approvato la legge che riduce l’utilizzo della plastica monouso, vietando, a partire dal 2021, dieci prodotti di plastica monouso che maggiormente inquinano gli oceani e per i quali sono facilmente disponibili soluzioni alternative. Ciò si inserisce nella più ampia strategia che si pone come obiettivo quello di rendere tutti gli imballaggi di plastica riciclabili o riutilizzabili entro il 2030. Su questa linea lunghezza d’onda, è nata una nuova alleanza globale dal nome “Alliance to End Plastic Waste”, che vede trenta colossi, tra aziende e multinazionali farsi promotori di iniziative innovative per contrastare la dispersione di plastica nell’ambiente. L’obiettivo è quello di promuovere soluzioni che possano migliorare i sistemi di riciclaggio e raccolta di questo materiale secondo i principi dell’economia circolare. Per la lotta contro i rifiuti di plastica, l’AEPW ha stanziato circa 1 miliardo di dollari e si è impegnata a investirne altri 1,5 miliardi nei prossimi cinque anni al fine di contrastare la dispersione di questi rifiuti nell’ambiente. Tutto ciò rappresenta un primo passo che fa sperare in una maggiore consapevolezza per un problema globale che coinvolge tutti indistintamente e a cui potremmo contribuire nel nostro piccolo per tutelare l’ambiente in cui viviamo.

 

 

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